Luca Ruggeri

Il Superpotere del Professionista del Benessere: il Coaching

Tempo di lettura: 4 min
Il Superpotere del Professionista del Benessere: il Coaching

Scopri perché le competenze di coaching rendono completo ogni professionista del benessere

Fermati un momento e osserva intorno a te.
In qualsiasi settore tu lavori o anche nella vita privata, c'è una competenza che fa la sempre la differenza quando si vogliono ottenere risultati.

Sai dirmi qual è?

La risposta potrebbe stupirti. Non è la conoscenza tecnica. Non sono le certificazioni. Non è nemmeno l'esperienza.

È la capacità di fare le domande giuste al momento giusto.

E questa competenza ha un nome: si chiama Coaching.

Infatti, qualcosa di profondo sta cambiando nel modo in cui le persone lavorano e si relazionano.

Cosa succederebbe se...?

Ora voglio che ti fermi e rifletta su alcune domande. Non rispondere di fretta. Lascia che le parole ti attraversino e osserva cosa emerge dentro di te.

Cosa succederebbe se potessi capire davvero perché una persona non riesce a essere costante nelle sue abitudini?

Non sto parlando di darle la strategia giusta o il piano perfetto. Parlo di scoprire cosa c'è dietro quella voce interiore che le dice "tanto una volta non cambia nulla".

Cosa succederebbe se riuscissi a identificare esattamente il momento in cui la motivazione di qualcuno crolla, e avessi gli strumenti per riaccenderla?

Cosa succederebbe se invece di dire "devi essere più disciplinato", sapessi formulare la domanda che porta la persona a scoprire da sola la sua strategia per superare i momenti difficili?

Senti la differenza? Quando padroneggi gli strumenti del coaching diventi qualcuno che guida alla scoperta di sé.

La differenza fondamentale: Consulente vs Coach

Ecco una distinzione che cambierà il modo in cui vedi il tuo lavoro.

Un Consulente ha tutte le risposte. Analizza la situazione del cliente e gli dice esattamente cosa fare. "Devi mangiare questo, allenarti così, dormire in questo modo." È l'esperto che trasferisce la sua conoscenza.

Un Coach ha tutte le domande giuste. Sa che le migliori soluzioni emergono dal cliente stesso quando viene guidato a scoprirle. "Cosa noti che funziona meglio per te? In quali momenti ti senti più energico? Quale approccio ti sembra più sostenibile?"

La differenza? Il consulente crea dipendenza dal suo sapere. Il coach crea autonomia e consapevolezza.

Il muro invisibile che blocca ogni professionista

Indipendentemente dal tuo settore, probabilmente ti sei scontrato prima o poi contro questo muro: sai perfettamente cosa dovrebbero fare le persone con cui lavori, ma non riesci a farglielo fare davvero.

Ti è mai capitato di pensare: "Se solo facesse quello che gli dico, avrebbe già risolto il problema da tempo"?

Ecco, quello è il momento in cui ti serve il coaching.

Perché la vera sfida sta nel capire cosa impedisce una persona a fare qualcosa nonostante la sua buona volontà.

E qui entrano in gioco le domande che ribaltano i suoi paradigmi.

Le domande che trasformano il mindset dei tuoi clienti

Invece di dire: "Devi essere più organizzato", un approccio di coaching ti porta a chiedere:

"Quando ti capita di sentirti naturalmente organizzato e produttivo?"

"Cosa noti che accade nei momenti in cui tutto scorre facilmente?"

"Se dovessi individuare il momento della giornata in cui sei più efficace, quale sarebbe?"

Vedi cosa sta accadendo? Invece di imporre un comportamento dall'esterno, stai aiutando la persona a scoprire le sue strategie vincenti già esistenti.

Questa è la differenza tra dare istruzioni e creare consapevolezza.

Quando è il momento di integrare il Coaching?

  • Un cliente continua a sabotare i suoi progressi proprio quando sta per toccare l'obiettivo
  • Conosci esattamente cosa dovrebbe fare ma non riesci a farglielo applicare
  • Ti accorgi che il problema non è tecnico ma motivazionale
  • Vorresti lavorare sui blocchi mentali ma ti mancano gli strumenti
  • I tuoi clienti ti rivolgono domande che superano la tua competenza tecnica
  • Vorresti creare trasformazioni più profonde e durature


Se ti sei riconosciuto anche solo in una di queste situazioni, il Coaching può essere uno strumento molto da integrare.

Come acquisire le competenze che ti servono

Le competenze di coaching sono abilità che si possono imparare e sviluppare sistematicamente.

Saper fare le domande giuste invece di dare consigli

  • Come trasformare ogni resistenza in una scoperta illuminante
  • Come guidare le persone a trovare le loro soluzioni

Lavorare con i blocchi emotivi e mentali

  • Identificare le credenze limitanti che sabotano i risultati
  • Trasformare gli autosabotaggi in strategie di successo

Creare motivazione intrinseca duratura

  • Collegare gli obiettivi alle motivazioni profonde delle persone
  • Costruire cambiamenti che si auto-mantengono

Gestire le resistenze al cambiamento

  • Riconoscere quando il problema non è tecnico ma psicologico
  • Accompagnare le persone attraverso le fasi del cambiamento

Un esercizio per te: il Ricalco sul Futuro

Prima di concludere, voglio invitarti a fare un piccolo esercizio di coaching che si chiama Ricalco sul Futuro.

Questo strumento ti aiuterà a vedere chiaramente cosa accadrà nella tua vita professionale una volta che avrai integrato queste nuove competenze.

Chiudi gli occhi per un momento e immagina questo scenario…

Hai a disposizione tutti questi strumenti di coaching. Li puoi utilizzare in ogni momento del tuo lavoro: durante il primo colloquio con un nuovo cliente, mentre lo segui nel suo percorso, e soprattutto quando si presenta da te stanco, demotivato, frustrato e spento.

Di solito, il primo pensiero in queste situazioni è: "Non ha voglia, non ha determinazione, non è abbastanza motivato..."

Ma se la risposta fosse un'altra?

Immagina invece di avere le strategie giuste per comprendere a fondo cosa lo sta davvero bloccando. Di saper leggere tra le righe delle sue parole. Di poterlo aiutare non solo nell'ora che trascorre con te, ma di dargli strumenti che porta con sé nella vita quotidiana.

Pensa a ciò che puoi diventare tu per loro.

Tre domande per il tuo futuro professionale

Ora, con questa immagine ben chiara nella mente, rispondi con sincerità a queste tre domande:

  1. Come migliorerebbe concretamente il tuo lavoro con i clienti?
  1. Quante situazioni attualmente "in stallo" potresti finalmente sbloccare?
  1. Quanti nuovi clienti potresti aiutare davvero?

Ti auguro che questa riflessione ti consenta di fare le scelte giuste per te, la tua professione e per tutti i clienti che incontrerai.